Eko sklad 88KOH-PO26: documenti per riqualificare un edificio aziendale

Eko sklad 88KOH-PO26: documenti per riqualificare un edificio aziendale

Eko sklad 88KOH-PO26: Illustrazione della riqualificazione energetica di un edificio aziendale.

Eko sklad 88KOH-PO26 consente di finanziare la riqualificazione energetica di edifici aziendali esistenti con un tasso fisso iniziale dello 0,0% annuo e la possibilità di ottenere una riduzione fino al 40% del capitale approvato. Per preparare l’intervento, però, non basta raccogliere un preventivo per la facciata e compilare la domanda. Occorre prima verificare l’ammissibilità dell’edificio, definire i lavori necessari e stabilire come dimostrare il miglioramento energetico finale.

Una documentazione ben preparata collega questi passaggi. Aiuta il proprietario a definire l’investimento, permette alle imprese di formulare offerte comparabili e costituisce la base per verificare materiali e dettagli durante l’esecuzione. Di seguito presentiamo le questioni da risolvere prima di ordinare i lavori.

Situazione al 23 ottobre 2026: sul sito ufficiale il bando risulta aperto. È stato pubblicato il 30 settembre 2026. Le domande sono accettate fino al giorno della pubblicazione della chiusura, compreso. Prima di presentarle, consultate il testo aggiornato del bando Eko sklad 88KOH-PO26 e i relativi allegati.

Verificare prima l’edificio, la proprietà e le condizioni del bando

Il bando si rivolge a persone giuridiche e persone fisiche che svolgono un’attività economica e sono iscritte nel registro delle imprese sloveno. Sono esclusi gli enti pubblici istituzionali, i comuni e gli utilizzatori diretti del bilancio statale. Si applicano inoltre restrizioni relative alle attività e agli aiuti di Stato.

Il richiedente deve essere proprietario dell’edificio nel quale svolge la propria attività economica. L’intervento riguarda un edificio aziendale esistente non destinato a uso residenziale. In caso di comproprietà, proprietà condominiale o uso misto occorre verificare specificamente le condizioni e il riconoscimento proporzionale dei costi.

Contano anche l’età e la regolarità dell’edificio. Il permesso di costruire per la costruzione o il cambio di destinazione d’uso deve essere stato rilasciato prima del 1° luglio 2010. Per gli edifici costruiti prima di tale data, il bando ammette anche la prova tramite un provvedimento di regolarizzazione, un permesso per un edificio di lunga esistenza o un altro atto amministrativo idoneo. Richiede inoltre un permesso d’uso rilasciato prima del 1° gennaio 2023. Gli atti che dimostrano la regolarità devono esistere al momento della domanda. Sono esclusi, tra gli altri, gli edifici non riscaldati prima dell’intervento e quelli destinati alla rivendita sul mercato.

88KOH-PO26 non è un contributo generale per i condomini residenziali. Per la riqualificazione di un edificio con più abitazioni occorre prima individuare un altro bando pertinente. Trattiamo separatamente questo tema nell’articolo su Eko sklad e la riqualificazione degli edifici plurifamiliari.

Eko sklad 88KOH-PO26: i principali dati finanziari

Quadro finanziario di base per la riqualificazione di un edificio aziendale
Prestito Da 100.000 a 5.000.000 EUR, per un massimo dell’85% dei costi ammissibili.
Importo minimo 117.650 EUR di costi ammissibili, di norma IVA esclusa; l’IVA è inclusa se il richiedente non ha diritto alla detrazione dell’IVA a monte.
Altre risorse Almeno il 15% dei costi ammissibili con mezzi propri o altre fonti consentite esterne a questo prestito. Deve essere finanziato l’intero investimento.
Interessi Tasso fisso iniziale dello 0,0% annuo; si applicano eccezioni relative ad altri fondi pubblici e ai limiti di aiuto.
Rimborso Da 2 a 15 anni, compresa la moratoria sul rimborso del capitale. La durata è limitata anche dal tempo di ritorno dell’investimento; la scadenza finale non può superare il 30 giugno 2045.
Riduzione del capitale Fino al 40% del prestito approvato, nel rispetto delle condizioni e delle norme sugli aiuti di Stato.

La riduzione si calcola sul prestito, non sul costo complessivo dei lavori. Con 300.000 EUR di costi ammissibili, un prestito dell’85% ammonterebbe a 255.000 EUR. Un’eventuale riduzione del 40% di tale prestito sarebbe di 102.000 EUR, pari al 34% dei costi ammissibili. È soltanto un esempio di calcolo, non una previsione di approvazione.

Eko sklad valuta il merito creditizio e le garanzie. Pur non applicando costi di approvazione, gestione o rimborso anticipato del prestito, possono sorgere spese per perizie, notaio, garanzie e altri soggetti terzi. Oltre agli interessi va quindi verificato l’intero piano finanziario. Il bando non consente di finanziare l’investimento mediante leasing.

La soluzione tecnica deve considerare più di una nuova facciata

Prima di predisporre i preventivi occorre esaminare lo stato di fatto. Per la facciata verifichiamo supporto, stratigrafia della parete, zoccolatura, imbotti, davanzali e raccordi con gli altri elementi dell’edificio. Per il tetto contano anche smaltimento delle acque, umidità, strati, raccordi e attraversamenti. Se questi dettagli restano irrisolti, spesso si decide soltanto in cantiere.

Il bando comprende, tra l’altro, l’isolamento termico di facciate, tetti, solai verso sottotetti non riscaldati, pavimenti e strutture verso locali non riscaldati. Include anche serramenti esterni, ventilazione con recupero di calore, determinati sistemi di riscaldamento, illuminazione e ottimizzazione del riscaldamento. Ogni misura deve soddisfare i requisiti tecnici dell’Allegato 2.

Per il tetto occorre distinguere l’isolamento termico ammissibile o un sistema idoneo di copertura piana dal solo manto di copertura. Il costo del manto, di norma, non è ammissibile, salvo che faccia parte di un pannello termoisolante. Un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo, i sistemi di accumulo e le infrastrutture di ricarica non bastano da soli: una misura del gruppo K deve essere abbinata ad almeno una misura ammissibile dei gruppi A–J.

Eko sklad 88KOH-PO26: Sezione illustrativa dell’isolamento di facciata con dettaglio della finestra
Illustrazione di una facciata termoisolata. La progettazione deve risolvere anche raccordi, imbotti e davanzali.

Progetto esecutivo PZI e computo dei lavori: cosa serve prima dei preventivi?

L’entità della documentazione progettuale e i permessi necessari dipendono dall’intervento. Dove è richiesto il progetto esecutivo sloveno PZI, questo deve indicare chiaramente all’impresa cosa realizzare e come. Disegni, stratigrafie e dettagli vengono quindi coordinati con lo stato di fatto e le misure scelte.

Il computo suddivide la soluzione tecnica in voci, quantità e requisiti. La dicitura «realizzazione della facciata» non è sufficiente per confrontare le offerte. Devono risultare chiari preparazione del supporto, isolamento, fissaggi, finiture, lavorazioni attorno alle aperture e altre attività comprese. Così è più facile confrontare lo stesso insieme di lavori e individuare le esclusioni.

Ulteriori informazioni sulle basi progettuali sono disponibili nella pagina progettazione strutturale. Durante l’esecuzione, la supervisione dei lavori ha un ruolo importante nella verifica della conformità al progetto, dei materiali installati e dei dettagli principali. Concordiamo l’esatto ambito del servizio in funzione dell’investimento.

La documentazione può essere necessaria anche se il suo costo non è ammissibile. Il punto 7.4 esclude dai costi ammissibili progettazione, permessi, supervisione interna e studi di fattibilità. Queste voci vanno considerate separatamente nel bilancio: un servizio professionale necessario non è automaticamente finanziabile con questo prestito.

Come dimostrare un miglioramento energetico di almeno il 20%?

Il requisito riguarda una riduzione di almeno il 20% del fabbisogno specifico totale di energia primaria. Non basta esibire una bolletta elettrica o di riscaldamento più bassa dopo i lavori. Lo stato iniziale e quello previsto devono essere calcolati con la stessa metodologia e su basi comparabili. Lo stato progettato dell’edificio deve anche rispettare il regolamento sloveno PURES-3.

La domanda richiede l’attestato di prestazione energetica calcolato dello stato esistente, i file sorgente dei calcoli, nonché una relazione tecnica e il prospetto delle caratteristiche energetiche dello stato previsto. Dopo i lavori occorre dimostrare anche il risultato effettivo. Se per l’edificio non è possibile rilasciare l’attestato calcolato, il bando ne prevede la sostituzione con il prospetto delle caratteristiche energetiche.

È quindi opportuno includere i calcoli energetici già nella progettazione. Servono a verificare se la combinazione scelta raggiunge la soglia. Uno strato isolante più spesso sulla facciata non basta a dimostrarlo: incidono anche tetto, finestre, ponti termici, ventilazione e impianti tecnici.

Domanda prima dell’avvio dell’investimento, non soltanto prima di pagare una fattura

Eko sklad 88KOH-PO26 sostiene investimenti nuovi che, alla presentazione della domanda, non siano ancora iniziati secondo la definizione del bando. Il primo ordine giuridicamente vincolante di attrezzature o un altro impegno irreversibile può già costituire l’avvio. Non è quindi prudente aspettare l’arrivo dell’impresa o la prima fattura.

Progettazione, ottenimento dei permessi e studi preparatori non sono considerati avvio dell’investimento dal bando. La documentazione può quindi essere predisposta in anticipo. L’investimento, tuttavia, non deve essere completato prima dell’emissione della decisione.

Prima della domanda verificate i seguenti punti:

  1. Situazione giuridica: proprietà, destinazione d’uso, permessi, età e regolarità dell’edificio.
  2. Basi tecniche: rilievo dell’edificio, misure scelte, calcoli energetici, disegni e dettagli necessari.
  3. Offerte: preventivi dettagliati, quantità, dati tecnici e fotografie dello stato di fatto.
  4. Finanziamento: altre risorse, merito creditizio, garanzie e fondi pubblici già ricevuti o richiesti.
  5. Requisiti ambientali: principio DNSH, gestione dei rifiuti e altre condizioni specifiche dell’investimento.

Inviate la domanda con i documenti giustificativi a vloge@ekosklad.si, eccezionalmente a mano o per posta alle condizioni del bando. Utilizzate i moduli ufficiali aggiornati.

Raccogliere le prove durante i lavori e chiedere la riduzione del capitale nei termini

Fatture, conferme di pagamento, dati tecnici e fotografie degli strati nascosti vanno raccolti progressivamente. Una volta terminata la facciata, non è più semplice fotografarne l’intera stratigrafia. Lo stesso vale per il tetto e gli altri elementi coperti.

Per la riduzione parziale, l’investimento deve essere interamente pagato, consegnato e in uso. Oltre al risultato energetico, va dimostrata l’iscrizione dell’intero valore tra le immobilizzazioni e l’avvio dell’ammortamento. Se era richiesto un permesso di costruire, serve anche il permesso d’uso. La riduzione diminuisce il capitale mediante un’integrazione al contratto di prestito; non è un versamento di liquidità liberamente disponibile sul conto dell’impresa.

La relazione finale con la richiesta di riduzione deve essere presentata almeno 30 giorni prima della scadenza della moratoria sul rimborso del capitale. Superato questo termine, il diritto a richiedere la riduzione decade. Il termine ordinario per eseguire l’investimento è di nove mesi dalla stipula del contratto di prestito. Una proroga massima di tre mesi è possibile soltanto per comprovate ragioni oggettive; resta comunque il termine ultimo del 31 maggio 2029. Gli obblighi di pubblicità del sostegno e conservazione dei documenti continuano dopo la conclusione dei lavori.

Domande frequenti prima di preparare la documentazione

Sono garantiti interessi allo 0% e una riduzione del 40%?

No. Se il richiedente ha già ricevuto o richiesto altri fondi pubblici per gli stessi costi ammissibili, oppure sarebbero superati i limiti di aiuto consentiti, al momento dell’approvazione il tasso viene adeguato al tasso di riferimento secondo il bando. Anche la riduzione dipende dall’aiuto consentito e dalla presentazione tempestiva delle prove richieste.

Il prestito può finanziare la preparazione del progetto PZI?

Il punto 7.4 esclude i costi di progettazione dai costi ammissibili. Il PZI può essere necessario per una preparazione e un’esecuzione corrette, ma deve essere finanziato separatamente.

È il progettista a decidere se l’investimento riceverà il sostegno?

No. Il progettista definisce la soluzione tecnica e prepara la documentazione concordata. Eko sklad decide sull’ammissibilità al credito e sull’importo del sostegno. Offerte, disegni o computi non costituiscono da soli un’approvazione.

State preparando la riqualificazione di un edificio aziendale?

In Xplan, d.o.o., aiutiamo a definire l’intervento e a predisporre soluzioni tecniche, disegni e computi per la riqualificazione. Svolgiamo anche la supervisione dei lavori. Definiamo l’ambito della collaborazione dopo aver esaminato l’edificio, le misure previste e la documentazione disponibile.

Inviateci i dati essenziali dell’edificio e dell’intervento previsto. Descrivete lo stato di fatto e indicate quali documenti avete già. Così possiamo stabilire cosa verificare per prima cosa e quali basi tecniche mancano.

Per una panoramica più ampia delle condizioni finanziarie, il sito collegato XPLAN propone anche una presentazione del prestito Eko sklad 88KOH-PO26 per la riqualificazione energetica degli edifici aziendali.


Fonti ufficiali per preparare la domanda

L’articolo si basa sulla documentazione ufficiale verificata il 23 ottobre 2026. È una sintesi pratica e non sostituisce il bando, la decisione o il contratto di prestito. In caso di modifica o chiusura valgono la pubblicazione aggiornata e le condizioni ufficiali di Eko sklad. I documenti ufficiali collegati sono in sloveno.

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